La Basilica di San Giulio è uno degli edifici religiosi più suggestivi del Verbano Cusio Ossola: eretta sull’incantevole Isola di San Giulio, domina il circostante Lago d’Orta.

La basilica, edificata sui resti di un fabbricato del IX sec., subì gravi devastazioni durante il X secolo, a seguito degli assedi dell’imperatore germanico Ottone I: il superstite presbiterio venne incorporato in una pianta a croce latina e alcuni elementi architettonici romanici sono visibili ancora oggi, come la facciata, le absidi, i matronei e i capitelli, che ben si armonizzano con lo stile barocco dell’ambiente interno, decorato da stucchi e dorature.

Alle pareti gli affreschi, risalenti al periodo compreso tra il Trecento e l’Ottocento, raffigurano quasi esclusivamente immagini di santi, mentre nella sacrestia sono conservate sculture lignee policrome, tra cui un grosso anello vertebrale fossile appeso nel mezzo della volta, che secondo la leggenda apparterrebbe a uno dei terribili draghi presenti sull’isola, cacciati da San Giulio.

L’opera più importante della basilica è il medievale ambone in marmo nero di Oira, località del Cusio dove ancora oggi è attiva la cava: datato agli inizi del XII sec., le decorazioni riconducono a un significato simbolico legato all’annuncio della Parola di Dio e alla lotta fra il Male e il Bene.

Particolarmente interessante è la cripta posta al di sotto dell’altare maggiore a cui si accede attraverso due rampe di scale: qui sono conservate in una pregevole urna di cristallo le spoglie di San Giulio. In una piccola stanza della cripta è stata recentemente allestita un’esposizione di reperti archeologici di età paleocristiana e altomedievale, tra cui le parti di un sepolcro, alcune tarsie e una lastra marmorea.

Successivo alla costruzione della basilica è invece il grande campanile (XI-XII sec.) che spicca nel borgo dell’Isola a testimonianza dell’atmosfera spirituale dell’abitato.

Possibilità di organizzare viste guidtae alla Basilica, con guide locali.