Villa Nigra Miasino, Lago d’Orta

 

A soli 3 km a est di Orta San Giulio, imboccata la provinciale 39 si giunge a Miasino. Sulla piazza del municipio a Miasino, si affaccia la parte più antica di Villa Nigra, una delle dimore più rappresentative della riviera di Orta. Il primitivo edificio a corpo unico risale alla fine del Cinquecento e fu ampliato tra il 1681 e il 1725: furono aggiunti una nuova ala e un corpo a duplice loggiato al primo e al secondo piano verso il giardino. Nella prima metà dell`Ottocento, la villa fu acquistata dai Nigra, ricchi proprietari terrieri di Sartirana Lomellina.

Ad occuparsi della sistemazione della casa, fu l`architetto Carlo Nigra, autore di numerose pubblicazioni d`arte, nonché di grandi opere di restauro, dal castello del Valentino a Torino, alla chiesa di Miasino, al campanile della basilica di San Giulio. Villa Nigra è una costruzione a tre piani. Sulla facciata si apre l’ingresso all’androne, incorniciato da un portale in pietra e sormontato da un balcone. L’ala affacciata su via Solaroli si compone di un fabbricato a tre piani nel tratto iniziale che diventano quattro in quello successivo, per concludersi con un più basso fabbricato a due piani che delimita il giardino. Un piccolo campanile sormonta il corpo di fabbrica a quattro piani. Al termine di questo si protende verso il giardino un padiglione a vano unico coperto da un terrazzo, che si sviluppa fino all’altezza del secondo piano. Il corpo di fabbrica secentesco è caratterizzato da un duplice loggiato a cinque campate. Le pareti affacciate sul cortile sono coperte da affreschi che incorniciano le aperture della villa simulando elementi architettonici che creano particolari effetti ottici.

Il giardino si sviluppa verso sud in leggera pendenza, snodandosi lungo un viale che ha come sfondo la facciata a loggiati della villa. La parte davanti alla casa in origine era sistemato all’italiana, ma di questa disposizione si sono purtroppo perse le tracce. La villa è di proprietà comunale e visitabile in occasione delle manifestazioni culturali che si svolgono in paese.

Sulla piazza del municipiodi Masino si affaccia la parte più antica di Villa Nigra, una delle dimore più rappresentative della riviera di Orta. Il primitivo edificio a corpo unico risale alla fine del Cinquecento e fu ampliato tra il 1681 e il 1725: furono aggiunti una nuova ala e un corpo a duplice loggiato al primo e al secondo piano verso il giardino. Nella prima metà dell`Ottocento, la villa fu acquistata dai Nigra, ricchi proprietari terrieri di Sartirana Lomellina. Ad occuparsi della sistemazione della casa, fu l`architetto Carlo Nigra, autore di numerose pubblicazioni d`arte, nonché di grandi opere di restauro, dal castello del Valentino a Torino, alla chiesa di Miasino, al campanile della basilica di San Giulio.
Durante la Prima Guerra Mondiale, nelle serre di Villa Nigra, si tenero i primi esperimenti per una patriottica invenzione: lo scalda-rancio. Si trattava di un impasto di vecchi giornali e paraffina confezionato dalle famiglie e inviato al fronte per scaldare il rancio dei soldati.
Villa Nigra è una costruzione a tre piani. Sulla facciata si apre l`ingresso all`androne, incorniciato da un portale in pietra e sormontato da un balcone.
L`ala affacciata su via Solaroli si compone di un fabbricato a tre piani nel tratto iniziale che diventano quattro in quello successivo, per concludersi con un più basso fabbricato a due piani che delimita il giardino. Un piccolo campanile sormonta il corpo di fabbrica a quattro piani. Al termine di questo si protende verso il giardino un padiglione a vano unico coperto da un terrazzo, che si sviluppa fino all`altezza del secondo piano. Il corpo di fabbrica secentesco è caratterizzato da un duplice loggiato a cinque campate. Le pareti affacciate sul cortile sono coperte da affreschi che incorniciano le aperture della villa simulando elementi architettonici che creano particolari effetti ottici.


Il giardino si sviluppa verso sud in leggera pendenza, snodandosi lungo un viale che ha come sfondo la facciata a loggiati della villa. La parte davanti ala casa in origine era sistemato all`italiana, ma di questa disposizione si sono purtroppo perse le tracce. Infatti, si nota ora una vivace e rigogliosa vegetazione.

A Villa Nigra oggi sorge un ristorante dov’èe possibile organizzare evneti feste e matrimoni.

opo 20 anni trascorsi sulle rive del lago in quel gioiello chiamato “Taverna Antico Agnello”, legato ai ricordi di generazioni di Ortesi e soprattutto villeggianti e visitatori italiani ed esteri, ci siamo trasferiti in questo nuovo gioiello, questa volta nascosto tra il verde della storica Villa Nigra, in quel di Miasino.

Forse tanti ci conoscono già per la nostra cucina sempre sobria, ma attenta alla qualità degli ingredienti, alla cura delle preparazioni sempre fresche, alla tradizione tra pianura Novarese, da cui proveniamo, fino alle montagne che ci circondano.
Lo chef è Giulio Boschini, che, dopo aver iniziato una carriera come manager nel credito in importanti società, ha seguito la sua vera passione: quella per la cucina, accompagnata da un’attrazione per queste località affascinanti. Nella sua cucina si è sempre affidato a quello che è il suo istinto per gli ingredienti più tipici, partendo dalla tradizione familiare e novarese in generale, affinandosi anche seguendo gli insegnamenti di altri chef. La risposta degli avventori è sempre stata di apprezzamento per la semplicità mai banale degli accostamenti e delle ricette che ha elaborato cercando di personalizzarle senza snaturarle.
La proprietaria, Marialuisa Romussi, da tutti conosciuta come Lilli, 20 anni fa lasciò un impiego di tutt’altro genere a Milano per questa avventura ad Orta, sfidando lo scetticismo iniziale di alcuni, per seguire quello che era un suo sogno: la realizzazione di un ristorante. La sua vera passione e specialità era ed è la pasticceria, anch’essa legata alle tradizioni più antiche della cucina piemontese, ma con ampi spazi per lo studio e la realizzazione di ricette più innovative e fantasiose.
Da questa coppia, unita prima nella vita e poi nel lavoro, nasce questo nuovo capitolo della storia dell’Antico Agnello, che si spera potrà proseguire con gli stessi successi ed ancora maggiore entusiasmo nella splendida, luminosa cornice di questo parco, avvolto di storia e di magia.

Villa Nigra Lago d’Orta

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